13/05/2016 Bilancio 2015 chiude in sicurezza e il 2016 porta opere ed investimenti importanti

 Spiegare il bilancio non è certo un’impresa facile; sia per la complessità dei concetti contabili, sia per l’ampiezza delle attività del Comune. Ciò nonostante vogliamo provare a rendere comprensibili questi concetti per assolvere così a quei criteri di chiarezza, trasparenza e comunicazione che costituiscono dovere primario di ogni buon amministratore.

Il risultato contabile di amministrazione costituisce il dato di sintesi dell’intera gestione finanziaria del Comune, dalla quale può scaturire un risultato positivo, ed in tal caso si tratta di avanzo di amministrazione, o negativo, ed allora il termine utilizzato è disavanzo.

1)    Il problema e le soluzioni

Il problema del Comune di Toscolano Maderno è stato, fino a pochi anni fa, il pericolo di disavanzo e non l’avanzo di amministrazione.

Basti ricordare che sono stati riconosciuti debiti fuori bilancio:

·         nel 2013 per un totale di circa 512.000,00 euro;

·         nel 2014 per un totale di circa 4.775.000,00 euro;

·         nel 2015 sono state segnalate dai responsabili dei diversi settori passività pregresse per un totale di circa 1.000.000,00 di euro, conseguenti a debiti assunti in passato, che costituiscono un pericolo per il bilancio dell’ente. Queste passività sono conseguenti a cause legali in essere da tempo o ad obbligazioni passate non perfezionate da regolari contratti, ordini, o impegni di spesa. Nel loro insieme potrebbero comportare l’obbligo di procedere ad ingenti rimborsi da parte del Comune in considerazione del fatto che, negli anni passati, non sono stati effettuati i doverosi accantonamenti necessari a non esporre l’ente a nuovi disavanzi.

Nonostante l’importante obiettivo di risanamento portato a compimento nel 2015, con l’accettazione del Piano di riequilibrio decennale da parte della ditta creditrice, ancora il passato pesa sulle casse comunali.

Per un ente che ha approvato un piano di riequilibrio decennale, con una debito da rimborsare di circa 480.000,00 annui, è risultato fondamentale creare una riserva economica che possa consentire, da una parte, di far fronte alle passività pregresse e, dall’altra, di investire in opere pubbliche necessarie per il paese.

2)    L’avanzo – le cifre

Quindi il primo dato importante del rendiconto 2015 è che grazie ad una gestione oculata delle risorse ed un’attenta revisione della spesa, si è riusciti ad accantonare un avanzo che ammonta a  € 2.255.227,00.

L’avanzo deriva dall’anno 2014 per euro 1.082.502,00. Nel 2014 è iniziata l’opera di accantonamento delle risorse tramite la cancellazione dei residui passivi, imposta anche dal legislatore, tramite l’operazione del riaccertamento straordinario.

L’avanzo del 2015 ammonta ad euro 1.172.725,00, al netto della quota relativa al Fondo Pluriennale Vincolato (di euro 685.022).

3)    L’avanzo – perché esiste

Le principali ragioni che hanno determinato la creazione dell’avanzo di amministrazione sono da ricondurre alle dinamiche del patto di stabilità interno che, nei comuni virtuosi, non ha consentito negli ultimi anni l’utilizzo delle risorse disponibili per il finanziamento degli investimenti, se non all’interno di determinati limiti (si confrontino gli avanzi dei comuni bresciani per verificare il livello del fenomeno).

Un altro fattore che ha sicuramente fatto lievitare la cifra è stato determinato dall’introduzione della nuova contabilità armonizzata degli enti: il D.Lgs.118/2011 ha imposto due operazioni di riaccertamento dei residui attivi e passivi con l’obiettivo di ridurne l’importo e far emergere eventuali disavanzi (una volta le somme non spese rimanevano contabilizzate nei residui, oggi vanno, tranne alcune motivate eccezioni, in avanzo).

Fortunatamente il Comune di Toscolano ha cancellato più residui passivi rispetto ai residui attivi e questo sicuramente è stato un bene, in considerazione del piano di riequilibrio già in essere; il Comune è uscito positivamente dalla difficile prova dei riaccertamenti, senza ulteriori disavanzi da coprire e questo non era un risultato scontato.

La nuova contabilità impone di accantonare, a valere sull’ avanzo, un Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità e un Fondo rischi.

Per noi l'importo dell’avanzo da accantonare ammonta ad  € 1.430.346,00 di cui:

·         Fondo crediti dubbia esigibilità: euro 529.962,00 a copertura di entrate la cui riscossione non è certa (crediti Tari e Sanzioni del codice della strada per euro 152.566,00 e crediti pregressi Tari acquisiti dalla società partecipata S.M.G. per euro 377.394,00)

·         Fondo rischi e accantonamenti: euro 900.384,00, accantonati a copertura delle passività pregresse, in vista della conclusione di alcuni vecchi contenziosi, fra cui il Consorzio Garda Formazione.

Il non aver utilizzato in questi anni l'avanzo di amministrazione, non è stata solo una conseguenza derivante dal patto di stabilità interno, che ha di fatto bloccato la possibilità di realizzare investimenti, ma anche una scelta di rigore e di serietà politica nel pieno senso della parola.  Se fosse stato consumato tutto l’avanzo del 2014 e 2015 oggi non potremmo accantonare risorse per il fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE) e del fondo rischi a copertura delle passività pregresse ancora presenti. La conseguenza sarebbe stata un taglio dei servizi o la creazione di nuovi disavanzi.

Grazie ad un’apertura realizzatasi con l’ultima legge finanziaria, il patto di stabilità è stato sostituito da un nuovo saldo di bilancio che, per il 2016 consente, seppur con certi limiti, l’utilizzo di parte dell’avanzo (la parte libera e destinata agli investimenti).

4)    L’avanzo – come verrà utilizzato

Nel corso del 2016 l’avanzo sarà utilizzato per la realizzazione di  opere pubbliche necessarie per un importo complessivo di € 1.215.000 di cui circa € 764.000 per nuove attività 2016 (Manutenzione edifici di proprietà 50.000, Fondo accordi bonari 20.000 , I^ tranche per piazzale via Roma 70.250 , Riqualificazione sentieri Pizzocolo 17.706 , Messa a norma adeguamento imp. museo: 8.886, Allestimento biblioteca multimediale 220.000, Manut. imp sportivi di tennis e pattinodromo 75.000, Asfaltature 150.000, Passerella Covoli 68.114, Manutenzione torrente Bornico 50.000, Riqualificazione cimiteri e lampade votive 20.000, acquisto nuovi parcometri 15.000), e € 451.000 già finanziati nel corso del 2015 e confluiti nel Fondo Pluriennale Vincolato (Ponte di Luseti, manutenzioni caditoie, pavimentazione e segnaletica, asfaltature, manutenzione centri storici e piazze e spazi pubblici ).

Grazie a quanto fatto nel 2014 e nel 2015, ci sono oggi gli spazi per portare a compimento le opere pubbliche attese da tempo, per ridurre le tasse (TASI e TARI e ONERI DI URBANIZZAZIONE) per tentare di rilanciare l’economia attraverso agevolazioni sulle nuove imprese e sui centri storici, prevedendo inoltre adeguate coperture finanziarie per i contenziosi legali ereditati e non ancora conclusi.