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rFino al 1899 tra il lago e la villa c’era un Monumento “Bella Italia”
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dgiardino, poi espropriato per la costru- Accanto a Villa Bianchi si trova il monu- 
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Mzione della strada statale.
mento denominato “Bella Italia” (5), inau- 

Tra la ine dell’Ottocento e gli anni Qua- gurato nel 1909 a ricordo dello statista 

ranta del Novecento fu residenza del e Presidente del Consiglio Giuseppe 

Cav. Gian Battista Bianchi, possessore Zanardelli, scomparso nel 1903, che 
tra l’altro del Serraglio, un vasto parco per anni aveva vissuto a Bornico, poco 

posto sulle pendici del colle alle spalle distante da Maderno. E’ opera dello 

della villa. Sindaco di Maderno quando scultore Leonardo Bistoli, che l’aveva 

Gabriele D’Annunzio nel 1921 venne intitolato “Il desiderio di una riva lonta- 

sul Garda per scegliersi una residenza, na”, rivolgendo in origine il volto della 

il Bianchi gli ofrì la palazzina del Ser- donna, simbolo della patria, ad est, in 
raglio, che egli riiutò, preferendo Villa direzione di Trieste, ancora sottomessa 

Cargnacco a Gardone Riviera, divenuta all’Austria.

successivamente il Vittoriale.

L’ingresso di Villa Bianchi avveniva da La piazza

via Aquilani, dove si trovava anche la Proseguendo verso il centro del paese si 

casa del custode, mentre a lago, dove giunge nella piazza di Maderno (6), oggi 
attualmente si trova il ristorante “Il Mu- intitolata a San Marco, che ino al 1939

retto” c’era la darsena, voluta dal Bian- 

chi per il suo motoscafo, l’unico a moto- 

re in tutto il golfo.

Ceduta negli anni ad una società immo- 

biliare, alla ine del 1940 fu privata, per 
disposizione governativa, della cancel- 

lata artistica in ferro che ne cingeva la 
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SErtiderproprietà. Nel 1942 Angelo Landi de- 
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Mle o corò alcune sale con preziosi afreschi 
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Cle coltutt’ora esistenti che narrano la leggen- 
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da di Engardina, regina dei nani rapita 
da Nettuno, che immergendosi nelle ac- 

que del lago di Garda gli donò il colore 

azzurro dei suoi lunghi capelli. 

Nell’ottobre del 1943 la Repubblica So- 

ciale Italiana issò qui la sede del Partito 

Fascista Repubblicano ed il comando 
delle Brigate Nere. Abbandonata fretto- 
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MUSe Caro Madlosamente nel 1945 la villa passò dopo 
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EVaTosalcuni anni alla famiglia Piva, che la tra- 

sformò nell’Hotel Palace, poi Golfo Ho- 
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MNel Medioevo ogni martedì nella piazza si teneva il mercato, in concorrenza con quello di 
alle scole Carti MadeVTellanocEus
VToe dellolanoe dolEoMoSalò. Nel 1456 fu spostato proprio a Salò, per essere poi ripristinato a Maderno nel 1795 e 
VallToscalloscEccdeinitivamente abolito nel 1839.
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