Page 11 - Demo
P. 11






Toscolano Maderno






Il Comune di Toscolano Maderno 
riunisce quelli che ino al 1928 furono 

due paesi ben distinti: Maderno e 

Toscolano. Due comunità con tradizioni 

e culture diferenti, a tratti caratterizzate 

da aperto contrasto.
L’economia locale nei secoli scorsi, 

oltre che sulla produzione della carta, 

si basava anche sull’agricoltura ed in 

particolare sulla coltivazione dei limoni 

e dell’olivo. Nell’Ottocento Toscolano e 
Maderno si classiicavano al secondo 

posto nella produzione dei limoni, 

dopo Gargnano e prima di Limone. 

Oggi permane soltanto la coltivazione 

dell’olivo, mentre quella dei limoni è 

completamente abbandonata.
Sembra che i limoni siano comparsi 

sul nostro territorio già nel XIII secolo. 

Il veneziano Marin Sanuto, passando 

da Maderno nel 1483 scriveva: “Qui 

è zardini de zedri, naranzari, ed 
”, mentre Silvan 
pomi damo ininiti.
Cattaneo nel 1550 descrisse Maderno 

come un luogo ricco di “abitazioni 

molto belle ed ornate con giardini 

amenissimi di cedri, aranzi e limoni, 

da fontane tutti irrigati...”
La percezione che il viaggiatore di un 

tempo aveva attraversando Maderno 

e Toscolano doveva dunque essere 

assai diversa da quella odierna, 

prevalentemente cittadina e turistica. 
I due piccoli borghi erano immersi in 

un paesaggio agrario predominante 

e rigoglioso, fatto di limonaie, uliveti, 

giardini, orti, campi coltivati e spazi 

verdi. Una sola strada, stretta e appena 
carrabile, li collegava, passando tra 

piccoli vicoli e giardini chiusi da alti muri 

in pietra, e la valle del Toscolano, con 

le sue cartiere, costituiva il solo punto 

di incontro di due entità comunali 

altrimenti distinte e ben delineate.







   9   10   11   12   13